Che cos'è un CST o ALI (fonte CNIPA)
I CST (Centro Servizi Territoriali), detti anche ALI (Alleanze Locali per l’Innovazione) sono organismi di cooperazione intercomunale, partecipati e controllati dai Comuni, con particolare riferimento ai Piccoli Comuni, finalizzati alla gestione associata di sistemi informativi, di infrastrutture tecnologiche e di servizi legati all’ICT necessari per supportare:
- un’azione amministrativa (cosiddetto back-office) più adeguata a sottrarre i piccoli Comuni dal rischio incombente di marginalità ed esclusione;
- miglioramenti nell’erogazione dei servizi da parte dei piccoli Comuni ai cittadini, alle imprese, al territorio;
- economie di gestione nell’impiego, da parte dei piccoli Comuni, delle ICT;
- un miglioramento complessivo dei processi e delle modalità di cooperazione con le pubbliche amministrazioni che interagiscono con i piccoli Comuni.
L’ALI persegue le finalità sopra descritte attraverso la progettazione di un modello di innovazione che risponde ai seguenti principi:
- rappresenta un’espressione di autogoverno e di cooperazione tra piccoli Comuni coinvolti;
- valorizza i modelli di cooperazione istituzionale tra i livelli di governo regionale, provinciale e comunale;
- garantisce l’inclusione “cooperativa” delle esperienze associative intercomunali in essere che abbiano già sviluppato gestioni associate di funzioni e servizi di piccoli Comuni;
- promuove le realtà sociali economiche e culturali nei territori amministrati dai piccoli Comuni;
- è funzionale al perseguimento degli obiettivi e degli interessi dei piccoli Comuni.
Enti coinvolti e ruoli
Diversi sono gli Enti istituzionali e territoriali con cui l’ALI interagisce. La definizione del modello di funzionamento che descrive, a regime, i rapporti tra l’ALI e i diversi interlocutori rappresenta uno degli elementi più importanti e significativi per la vita dell’ALI.
Nella fase di costituzione e avvio dell’ALI, sono di particolare rilevanza, quei soggetti istituzionali, ovvero la Regione e la Provincia che, titolari della funzione di programmazione sul territorio possono, insieme ai singoli Comuni, far convergere gli obiettivi di sviluppo locale con quelli dell’ALI.
I Comuni soci dell’ALI
I Comuni nell’aderire all’ALI si impegnano a partecipare attivamente e consapevolmente al suo funzionamento e a sostenerlo attraverso un rapporto contrattuale che specifica e vincola le diverse parti. In particolare i Comuni aggregati nell’ALI, e quindi nella loro qualità di soci dell’ALI, si impegnano a:
- concorrere in maniera attiva e consapevole alle politiche gestionali e alle scelte operative attraverso la partecipazione agli organi di governo preposti;
- contribuire alla definizione dei prodotti e dei servizi, delle configurazioni contrattuali, dei livelli minimi di servizio, dei criteri di definizione dei prezzi e dei ricavi;
- controllare e valutare l’operato dell’ALI;
- verificare e confrontare l’offerta di soluzioni e servizi sul mercato analoghi a quelli offerti dall’ALI;
- sostenere l’ALI riconoscendo la disponibilità a fruire, attraverso lo stesso, delle risorse professionali e strumentali funzionali ai propri compiti istituzionali ed eventualmente di un set minimo di servizi base e per un arco temporale predefinito;
- condividere con gli altri Comuni, attraverso l’ALI, le competenze, le risorse professionali e strumentali, per quanto possibile, disponibili;
- adottare i metodi e gli strumenti proposti dalla Regione e dal CNIPA, per la misurazione degli effetti dell’ALI sull’operato dei Comuni in modo da poterne indirizzare lo sviluppo futuro.
I Comuni utenti dell’ALI
Gli stessi Comuni usufruendo dei servizi dell’ALI, e quindi in qualità di clienti dell’ALI, si impegnano a pag. 8(45):
- fornire tutte le informazioni necessarie a determinare e stimare la domanda di servizi (dati sul fabbisogno, condizioni contrattuali in essere, risorse strumentali e sistemi in uso);
- collaborare con l’ALI per pervenire ad una progettazione e implementazione dei servizi che risponda agli obiettivi prefissati;
- concordare e sottoscrivere i livelli minimi di servizio e di assistenza richiesti;
- adottare le modalità per la valutazione dei livelli di servizio;
- effettuare il monitoraggio dell’erogazione dei servizi;
- riconoscere un compenso per i servizi con la consapevolezza di poter
recedere senza penali in caso di disallineamento con gli accordi siglati.
Forme associative di Comuni aderenti al ALI
La presenza eventuale di forme associative di Comuni, Unioni, Comunità Montane, Consorzi, già operanti con successo nella fornitura ai Comuni associati di servizi riconducibili a quelli per i quali si progetta l’ALI, deve essere considerata un patrimonio di pregio conferito all’ALI.
In tali casi sarà opportuno prevedere ogni possibile salvaguardia e valorizzazione delle buone esperienze di gestione associata realizzate cogliere l’occasione della costituzione dell’ALI per far condividere ad un più vasto numero di Comuni i benefici già sperimentati. In questo caso l’ALI deve essere visto come un “diffusore” di soluzioni positive già disponibili, mentre la Forma associativa può qualificarsi come un centro di competenza che, salvaguardando la propria identità di “centro di competenza”, stabilisca utili forme di collaborazione con gli altri Comuni costituenti l’ALI.
(fonte CNIPA)