CST Vicentino |
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Nascita e Sviluppo(tratto dal documento di progetto redatto in risposta all’Avviso Nazionale per il finanziamento dei Centri di Servizio Territoriale) Il CST “Berico”: dal progetto di e-government FROM-CI ad una ALI a copertura provinciale (CST Vicentino) Nascita del CST Berico Il Centro Servizi Territoriale “Berico” trae la propria origine nei primi mesi del 2002 quando un gruppo di Comuni del Vicentino coordinato dal Comune capoluogo concretizza la volontà di aderire al Piano d’azione per l’e-government, contribuendo così al suo sviluppo, attraverso la partecipazione al “1° Avviso di selezione di progetti per l’attuazione del Piano di e-government” del Governo pubblicato con DPCM 14/02/2002. Il progetto viene approvato e selezionato da CNIPA per l’erogazione dei finanziamenti previsti dal Bando ottenendo dallo Stato € 690.000 a parziale copertura dei costi previsti dal progetto pari a €1.950.000. Dall’analisi dei risultati della selezione emerge un dato importante: FROM-CI è l’unico progetto di e-government presentato da una Amministrazione Comunale del Veneto nella Categoria “servizi al cittadino e alle imprese” ad ottenere il co-finanziamento. Anche a livello qualitativo il progetto viene premiato in modo particolare dalla Commissione di Valutazione rientrando tra i dieci migliori progetti “comunali” d’Italia. Spicca in questo senso una caratteristica che contraddistingue FROM-CI in modo evidente rispetto ad altri progetti di e-government per servizi al cittadino e cioè la partecipazione all’iniziativa dell’Azienda Sanitaria che arricchisce il portafoglio dei servizi disponibili estendendone la tipologia oltre al confine di competenza dei Comuni. Tra le caratteristiche del progetto presentato nel 2002 vi è però anche la previsione della costituzione di un Centro di Servizi Territoriale e cioè di una struttura in grado di svolgere “(…) attività di installazione e conduzione dei sistemi, comprese le stazioni di self-service (chioschi); sono inoltre previste le attività organizzative di strutturazione del centro servizi, di definizione dei livelli di servizi e delle regole di accesso e fruizione dei servizi da parte dei Comuni; sarà resa disponibile la documentazione necessaria alla gestione, sistemistico/applicativa ed organizzativa del sistema e predisposti contenuti e modalità di erogazione di formazione per gli enti della pubblica amministrazione per l'espletamento delle attività di loro competenza." Tale previsione nasceva dalla presa d’atto da parte degli Enti partecipanti dell’impossibilità di disporre delle risorse necessarie (umane, strumentali, organizzative) alla gestione, conduzione e mantenimento nel tempo del nuovo sistema informatico, complesso ed innovativo. Oltre a ciò, la costituzione di tale Centro e la sua disponibilità ad erogare in senso lato servizi informatici poteva dare risposte al “fabbisogno informatico” presente nei Comuni partecipanti, specie in quelli di minori dimensioni, in termini di supporto alle attività ICT. Il Riuso di FROM-CI e l’estensione del CST Berico L’affermazione del progetto FROM-CI, i risultati conseguiti, le azioni di sensibilizzazione pubblicizzazione e di comunicazione svolte sul territorio, hanno permesso di avviare nel territorio vicentino un graduale processo di diffusione di una “cultura dell’e-government” nei confronti degli altri EE.LL. suscitando interesse e avvicinando numerose Amministrazioni Comunali. Si è assistito così ad un progressivo completamento dell’adesione a FROM-CI dei Comuni appartenenti alla fascia sub-urbana della città di Vicenza oltre a qualche adesione proveniente da altri Comuni, anche al di fuori del territorio provinciale. Il fatto nuovo e determinante verificatosi in concomitanza con l’avvio in esercizio di FROM-CI è stata l’adesione massiccia dei Comuni del Patto territoriale “Area Berica”, ossia di circa 20 Amministrazioni collocate territorialmente nella zona sud della Provincia (“Basso Vicentino”). Tale disponibilità nasce da diversi fattori: nasce anzitutto dalla consapevolezza degli Amministratori di non poter più rimanere a lungo ai margini dei processi di innovazione proposti e realizzati dal Piano Nazionale di e-government soprattutto in un’area come il Basso Vicentino che, come sarà illustrato più avanti, è caratterizzata da una realtà socio-economica svantaggiata rispetto ad altre aree del vicentino, come quelle della valle del Chiampo, del valdagnese ed in generale del nord della provincia, che risultano industrialmente ed artigianalmente così evolute da assumere rilevanti ruoli nell’economica nazionale ed internazionale. In secondo luogo il Patto Territoriale Area Berica ha voluto affidarsi ad un soggetto in grado di offrire soluzioni di e-government già realizzate, collaudate e certificate e quindi in grado di garantire quella coerenza con le linee guida e standard tecnici di riferimento indispensabili per un coerente ed omogeneo sviluppo dell’innovazione all’interno dei Comuni. Una terza motivazione nasce dalla possibilità di partecipare ad una aggregazione che vede capofila un Comune come quello di Vicenza fortemente impegnato nella applicazione locale del Piano d’azione per l’e-government risultando un soggetto:
con la opportunità quindi di godere delle esperienze maturate e messe a disposizione di tutta la aggregazione. Da tale adesione nascono le iniziative di partecipazione ad un Bando regionale per il finanziamento del riuso del progetto FROM-CI (erogazione di un contributo di circa € 80.000) e la partecipazione all’Avviso per pre-qualifica dei CST. L’adesione della Provincia di Vicenza: da CST Berico a CST Vicentino Il fatto nuovo che ha determinato un radicale mutamento dell’aspetto istituzionale dell’aggregazione è la decisione della Provincia di Vicenza (Delibera Consiliare del 4 Ottobre 2007) di partecipare alla iniziativa del CST Berico assumendo ruolo di coordinamento politico ed organizzativo nei confronti di tutto il territorio provinciale. Per questo motivo viene congiuntamente deciso il cambio di denominazione della iniziativa, CST Berico a CST Vicentino, proprio a significare l’accresciuto ruolo istituzionale del CST nei confronti dell’intero territorio vicentino. La presenza della Provincia ed il ruolo da questa assunto nell’aggregazione hanno favorito la convergenza di numerosi altri Comuni della Provincia verso il CST Vicentino che oggi vanta adesioni provenienti anche da altre zone del territorio provinciale. Al Comune di Vicenza continua ad essere riconosciuto il ruolo di coordinatore tecnico/amministrativo del CST soprattutto nei confronti del CNIPA e delle iniziative con questo in essere. |